Il bambino tra educazione e diritto – Incontro formativo 10 Novembre 2017 a Trieste

Nel mese di Novembre solitamente si ricorda che i bambini sono Soggetto di diritto. Noi del Comitato La Nostra Campagna lo abbiamo presente sempre e vorremmo condividere i nostri obiettivi con genitori,  figure professionali  e istituzionali che ruotano intorno alla formazione dei bambini  e dei ragazzi.

Il 10 Novembre dalle 17.00 alle 19.00 vi aspettiamo al Caffè San Marco di Trieste.

La nostra attività è autofinanziata. Se qualcuno desidera sostenere questo ed altri progetti può fare una donazione:
IBAN: IT 26P 08877 02201 000000344019   BIC: ICRAITRROD0

Il Comitato La Nostra Campagna è un’organizzazione non lucrativa di utilità informativa e sociale; apartitica e aconfessionale.

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La Nostra Campagna a Monaco di Baviera

Pubblichiamo gli interventi della Dott.ssa Morana, portavoce della Nostra Campagna e del Prof Maglietta, intervenuti come relatori al convegno del 19 Novembre organizzato a Monaco di Baviera dalla Commissione Famiglia del Com.It.Es. (comitato degli italiani all’estero) coordinata dalla Dott.ssa Alicandro.

L’ALIENAZIONE GENITORIALE: DEFINIZIONE, VALUTAZIONE DANNO, PREVENZIONE E NUOVE PRASSI

di Valentina Morana

Introduzione
Per un bambino o un ragazzo la separazione, è una frattura nel suo mondo. Che fosse un bambino contrario alla separazione dei genitori, o che per lui la separazione possa essere un sollievo, sempre una frattura è. E come per ogni frattura, ci sono sempre delle conseguenze.
Quando la coppia si separa, e la famiglia si spacca, il bambino perde la quotidianità con entrambi i genitori in contemporanea. Si interrompono ritmi, e gli affetti subiscono uno scossone. Questo produce effetti. A seconda delle modalità di frequentazione, il bambino subirà una difficoltà importante o nella relazione, o nel rapporto di identificazione. Questo è un problema nella crescita e succede dopo la separazione. Bisogna tenerne conto.

L’alienazione genitoriale
Nelle separazioni conflittuali, può accadere che uno dei due genitori, madre o padre, possa cominciare a mettere in atto delle azioni per allontanare l’altro genitore dai figli, dando vita ai primi segni di alienazione genitoriale, e spinto da bisogni che nulla c’entrano con i figli: per esempio per vendicarsi di un tradimento, di una vita ricostruita da parte del suo ex, per punizione, per prepotenza e profondo egoismo.
L’alienazione genitoriale, è un fenomeno che comincia a toccare il genitore avversato, e che poi nel tempo spesso si allarga a tutta la sua famiglia. La commettono femmine e maschi, le femmine in percentuale nettamente maggiore rispetto ai maschi.
Questo fenomeno comincia, con il genitore che ha di norma il “collocamento” dei figli presso la sua abitazione, spesso la madre, e che inizia a creare piccoli ostacoli all’incontro dei figli con l’altro genitore, oppure comincia a denigrarlo sia con parole che con gesti.
Poi nei casi più gravi, in seguito il genitore che aliena l’altro dalla vita dei figli, estende gli ostacoli a tutta la famiglia di origine del genitore alienato. O anche in alcuni casi il genitore alienato è stato usato per arrivare a una gravidanza, e viene escluso dalla vita del figlio, in quanto divenuto inutile, una volta che ha assoldato il compito di procreare.
I figli si trovano tra l’amore per entrambi e la lealtà verso uno di loro. Continua a leggere

Il Professor Marino Maglietta a Radio Radicale

Una panoramica sul diritto di famiglia degli ultimi 10 anni e un appello affinché il Parlamento realizzi l’affidamento condiviso bis, completando l’opera già iniziata in Senato

Trasmissione divorziobreve.it di Sabatinelli e Gerardi, ore 22.00 del 01.03.2016 su RadioRadicale

Porgiamo a chi vorrà ascoltare il programma le scuse di Marino Maglietta per avere citato a sproposito le possibilità di intervento delle Regioni, che sono relative ai soli referendum e non anche alle iniziative di leggi. L’idea, comunque, resta politicamente valida, anche se operante per altre vie.

La famiglia oggi è sotto attacco

Di Silvia Alicandro Il nuovo anno non porta buone novità per le famiglie e per i bambini e anzi, quella che si può considerare una pessima politica, sta cercando di vanificare il lavoro di chi, da molti anni ormai, si batte per tutelare i diritti dei più deboli. Con il D.Lgs 28 dicembre 2013 n. 154 sulla filiazione, in attuazione della L.10 dicembre 2012 n. 219, si è consapevolmente smantellata la L. 54 del 2006 e sono stati vanificati 12 anni di dibattito parlamentare e di confronto scientifico. Dal 7 febbraio questo decreto è stato convertito in legge e ora molte cose cambieranno per i genitori che decidono di separarsi e per i loro figli. Continua a leggere

Il decreto sulla filiazione smantella il condiviso

Di Marino Maglietta

Firenze, 20 dicembre 2013 – Il decreto legislativo sulla filiazione approvato dal CdM in data 13 dicembre 2013 è certamente apprezzabile per avere positivamente realizzato l’equiparazione della filiazione naturale a quella legittima, in accordo con il mandato ricevuto con la legge 219/2012.

Purtroppo, però, gli estensori del testo (commissione Bianca) sono andati ben oltre i margini di intervento ad essi delegati, riscrivendo anche, nel bene e nel male, norme che avrebbero dovuto solamente ricollocare e rinumerare all’interno del codice civile.

In particolare ciò è avvenuto, in modo pessimo, per l’affidamento condiviso dei figli di genitori separati. Sono da segnalare principalmente le seguenti manomissioni:

ASCOLTO DEL MINORE – Per questo, in effetti, la delega c’è, ma si limita a dare mandato per la “disciplina delle modalita’ di esercizio del diritto all’ascolto del minore che abbia adeguata capacita’ di discernimento, precisando che, ove l’ascolto sia previsto nell’ambito di procedimenti giurisdizionali, ad esso provvede il presidente del tribunale o il giudice delegato”. Oltre a ciò, invece, si legge:” Nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori, relativo alle condizioni di affidamento dei figli, il giudice non procede all’ascolto se in contrasto con l’interesse del minore o manifestamente superfluo.” Poiché la valutazione che l’ascolto sia “manifestamente superfluo” è del tutto soggettiva anche quando i genitori sono d’accordo, c’è da chiedersi come potrà fare il giudice a stabilire che il minore non ha nulla di rilevante da dire se prima non lo sente. Dunque regola contraddittoria e negazione di un diritto del minore

DIRITTI DEL MINORE – E’ stata soppressa l’affermazione iniziale della formulazione attuale “[Anche dopo la separazione dei genitori], il figlio minore ha il diritto di … “. Un inizio che caratterizzava la natura permanente dei diritti del figlio e al contempo i permanenti doveri dei genitori nei suoi confronti.

Infine, è stato introdotto l’obbligo di specificare dove, ovvero con chi, il figlio dovrà trascorrere prevalentemente il suo tempo: (comma 3 dell’art. 337 ter): “Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo … In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice.” Con questa aggiunta, evidentemente fuori delega, si è violata sostanzialmente la riforma del 2006, contraddicendone il messaggio e scardinando, oltre alle regole della frequentazione, anche quelle del mantenimento, legate alla bilanciata presenza fisica dei genitori, entrambi affidatari. Si è inoltre vanificato lo sforzo per assicurare alla donna pariteticità nelle responsabilità genitoriali, e quindi pari opportunità, a favore della reintroduzione di discriminazioni tra i genitori ideali per accrescere la conflittualità (meccanismo vinci-perdi) e penalizzare la mediazione familiare, il cui successo si fonda sull’equilibrio tra le parti.

L’associazione Crescere Insieme protesta vigorosamente per questo intervento legislativo in materia delicatissima, attuato fuori dalle regole istituzionali, che spoglia delle sue prerogative il Parlamento, rappresentante diretto della volontà popolare, aumenta il potere discrezionale della magistratura, incrementa la conflittualità e riduce i diritti dei minori. Annuncia, pertanto, che si attiverà in ogni modo e ad ogni livello per ottenere il ripristino della situazione attuale.