Alla ricerca della “vera” falsa accusa

Di Valentina Morana

È PIU’ DIFFICILE TROVARE UN FUNGO VELENOSO IN UN BOSCO E SCAMBIARLO PER VERO, CHE LEGGERE STUPIDAGGINI COLOSSALI SUL WEB E INCULCARLE PER VERE

Ho trovato questo in rete. Divertente. Peccato che non ne abbiano imbroccata mezza.

A seguire la mia Nota.

A proposito delle “terribili ricadute” delle imbecillità del web:

dalla Associazione “Nuovi Orizzonti”

FALSE ACCUSE

set 20, 2013

Quello delle false accuse è un tema molto discusso nello spazio virtuale del web ma che ha delle terribili ricadute nella vita reale poiché fornisce alibi culturali a chi agisce violenza di genere. La mistificazione è opera di maschilisti che in questo modo, con la teoria delle false accuse di violenza contro gli uomini, si mettono la coscienza a posto.

I dati statistici ufficiali hanno già dimostrato che questa teoria delle false accuse è una pura invenzione e quindi non ce ne occuperemo

In questo spazio vogliamo occuparci invece delle ‘vere’ false accuse (perdonate l’ossimoro) che vengono ‘sparate’ contro le donne al momento della separazione coniugale. Gli ex-mariti, soprattutto nei casi di separazioni altamente conflittuali, che fanno seguito a violenza intrafamiliare o ad abusi sessuali sui figli, utilizzano ogni mezzo per vendicarsi della ex-moglie non escluse le false accuse di malattie inesistenti da cui sarebbero affette.

Le mogli degli uomini violenti, persone normalissime sino a poco prima della separazione, sembrano improvvisamente ammalarsi di colpo, qualche secondo dopo la separazione coniugale, delle malattie più inverosimili (PAS, o sindrome di alienazione genitoriale, sindrome della madre malevola, sindrome di Münchausen per procura, ecc.).

Trovano naturalmente fior ‘fiori’ di professionisti (assistenti sociali, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili) disposti a certificare la presenza di queste strane malattie, molto spesso senza nemmeno visitare le donne ammalate; lo faranno per non contagiarsi, chissà.

Ecco, questo è il nostro target: le ‘vere’ false accuse contro le donne e i bambini al momento della separazione coniugale da uomini violenti o abusanti.

Nelle pagine seguenti pubblicheremo il materiale che ci è pervenuto sulle false accuse di PAS; chi ha del materiale da segnalarci può inviarlo al seguente indirizzo di posta elettronica: falseaccuse@alienazionegenitoriale.org

Nota:
Immagino che questa associazione, non sappia che le false accuse in Italia, coprono tutti i settori di intervento. In alcuni settori sono molto elevate, in altri meno. Chi lavora nell’ambito lo sa, perché partecipa alle operazioni di raccolta delle prove e a tutte le fasi del processo. Sono le procure che hanno tutti i dati, perché sono le procure che chiedono l’archiviazione o il rinvio a giudizio. L’articolo invece dice che non esistono false accuse di violenza sessuale, anche se talvolta pure i telegiornali e i giornali ne hanno parlato (trovi sempre quella che si inventa le cose per risolvere un altro problema, e c’è chi lo ha ammesso). Come pure è vero che esistono donne che vengono violentate e subiscono poi una seconda violenza ( psicologica) dentro alcune aule dei tribunali, perché gli imputati sono maschi di potere.

Non si capisce in base a quale pensiero logico, non esisterebbero false accuse di violenza carnale, mentre esisterebbero le “vere” false accuse sparate contro le donne in fase di separazione. Immagino sempre fatte da un’orda di maschilisti manipolatori, secondo lo scritto, che mi ricorda le farneticazioni di un tizio a proposito dei comunisti. Hanno scritto “vere” tra virgolette e questo per la filosofia del linguaggio la dice lunga. Ossimoro? O confusione involontaria o volontaria?

In pratica dicono che maschi maltrattanti e abusanti, accuserebbero le ex mogli di malattie inesistenti, che sarebbero: Pas, Sindrome della madre malevola, Sindrome di Münchausen. Ma perché se non sapete le cose, vi ostinate a scrivere amenità?

La PAS non è una malattia (ma ci fate o ci siete?) ma un disturbo relazionale familiare e poi allargato a un intero nucleo di origine.

La Sindrome della Madre Malevola non è una malattia ma una forma di comportamento.

La Sindrome di Münchausen non è una malattia ma una diagnosi pediatrica. La fanno i pediatri in base ai sintomi e segni presenti sul corpo del bambino.

Perciò i “fior fiori” di professionisti che certificano queste “malattie” chi sono, se nemmeno chi ha scritto sapeva di cosa stava parlando, specie a proposito di malattie?

Allora, chi è che fa Mistificazione?

Il finale poi lo trovo strepitoso: hanno pure messo un target. Forse girano un film di fantascienza truculento stile paure americane, con il titolo Alla ricerca della “vera” falsa accusa girato negli studi televisivi delle Lobesie Botrane, vere esperte del problema.

Non sarà che invece queste “vere” false, nascondano problematiche di territorio psichiatrico? Perché mi chiedevo: che fanno le persone alle quali viene certificata una diagnosi psichiatrica durante una disputa di affido? Se non accettano, mi chiedo, che fanno? Magari si inventano un target da passare a qualche disorientato per portare avanti una causa personale che nulla ha a che vedere con le “statistiche” ufficiali.

Perché il Web è anche intriso di molta pazzia oltre che di devastante ignoranza.

La Nostra Campagna contro gli abusi sessuali familiari e le false accuse

Di Valentina Morana

Cari lettori di questo blog e amici della rete,

continua La Nostra Campagna per il condiviso. Mentre le Lobesie Botrane si agitano e minacciano di spargere la loro bava ovunque, noi continuiamo a spiegare perché la proposta alle Pari Opportunità del prof. Marino Maglietta.

È necessario cominciare ad occuparsi seriamente e sul serio dei bambini e delle bambine vittime di abusi sessuali familiari, come anche delle ragazze e dei ragazzi vittime. Anche in questo campo, come per la pedofilia che è internazionale, il più è sommerso. Sommerso. I familiari abusanti sono maschi e femmine, quest’ultime in misura minore ma in netto aumento negli ultimi dieci anni. Va migliorato tutto l’aspetto che riguarda le indagini, la tutela della vittima, la pena commisurata al danno e un risarcimento economico alle vittime, degno della ferita subita. Il pool anticrimine di cui si parlava nell’articolo precedente, ha senso anche per questi crimini. L’Europa insegna.

Non c’era e non ci sarà affidamento condiviso per i genitori maltrattanti e abusanti. È sempre stato così, previsto dal professore, e ora lo riproponiamo a gran voce, una volta di più per sottolineare l’enorme ignoranza dei nemici del condiviso, che niente sanno e molto manipolano e mentono. Palesemente per altro.

Gli abusi sessuali all’infanzia producono danni, esattamente come le false accuse di abuso sessuale. Tutte le forme di violenza producono danni, basta mettersi nei panni di chi le subisce per capire. Le false accuse sono un prodotto della Lobby dello Sciacallo. Si sono inventati questa cosa molti anni fa, con l’obiettivo di aprire poi dei “centri specializzati contro l’abuso” e ricoveri per i malcapitati bambini e ragazzi., femmine e maschi.

Il fenomeno delle false accuse è lievitato negli ultimi anni nei casi di separazione, perché oltre a soddisfare gli interessi della Lobby con i suoi pseudotecnici (affari per milioni di euro), ha cominciato a soddisfare anche gli interessi di taluni genitori che hanno capito o ai quali è stato suggerito, che il modo migliore per tagliare fuori l’altro dalla vita dei figli, era confezionargli contro una bella denuncia di abuso sessuale. È risaputo, decerebrate a parte, che il genitore colpito da una denuncia di abuso sessuale non vede più i figli per anni, e spesso ha pure la podestà genitoriale sospesa, perciò niente condiviso. E qui diventa chiara la manipolazione evidente del sistema e servi, che ci addossa la falsa posizione che vogliamo il condiviso anche nella violenza. Abbiamo detto sopra che il maltrattamento e l’abuso sono fuori dal condiviso. Ed è così per la legge, perché quando parte una denuncia di questo tipo, succede quello che ho descritto sinteticamente poc’anzi. È così anche per il sistema e i suoi servi, che lo sanno e proprio per questo motivo, usano le false accuse per spaccare famiglie del tutto e separare figli da madri o molto più spesso, da padri. Informazione quest’ultima pruriginosa per i nemici, ma si sa la verità può essere urticante.

Dunque di che parlano? O meglio di che arieggiano il palato?

Le false accuse le subiscono prima i bambini e poi gli adulti colpiti. Noi dobbiamo colpire le false accuse. Con la divulgazione della conoscenza e le leggi che puniscano chi le pratica e tutelino le vittime. Come per il maltrattamento e l’abuso sessuale, anche la falsa accusa deve escludere il condiviso per chi l’ha messa in atto e deve prevedere la pena giusta e il risarcimento danni. Tutte le forme di violenza devono poter prevedere il risarcimento danni adeguato.

Noi pensiamo che vada migliorata la protezione dei bambini e ragazzi dagli abusi sessuali familiari e dalle false accuse. Abbiamo pensato anche per questo al pool anticrimine specializzato. Dobbiamo migliorare la legislazione che riguarda i due aspetti (abusi sessuali e false accuse). Le false accuse poi devono cominciare a essere chiarite in tutto il loro lerciume e colpite con fermezza, con tutti gli organismi leciti e le indicazioni di legge. Alcune leggi bisogna proprio prepararle.

Con il professor Marino Maglietta come ministro proposto dalla società civile, prepariamo anche questo.

Chiudo con una nota di colore. Ho letto in rete di uno pseudoconvegno a pagamento, la cui partecipazione prevedeva un versamento, direttamente sul conto privato di una come tanti, che non ha perso il vizio di fottere i soldi agli altri, con la scusa di fare convegni. Il convegno non c’è mai stato. Lo scrive una vittima della cosa su facebook, e argomenta pure, dicendo che manco i soldi sono tornati. E qui si palesa una enorme differenza tra noi che lottiamo per il condiviso e loro sistema. Noi parliamo a spese nostre, spesso ci paghiamo anche i viaggi, e i convegni sono aperti; loro fanno pseudoconvegni e simili, a pagamento. Loro fanno quasi tutto dietro compenso perché non hanno un’Idea per cui combattere. Noi che facciamo i salti mortali per sopravvivere, ci muoviamo e parliamo a spese nostre, compreso Marino Maglietta.

Questo la dice lunghissima per chi sa guardare e capire.

La Nostra Campagna è appena cominciata e il terreno maleodorante con la bonifica che stiamo creando, prenderà la sua forma naturale.

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