Quando il cuculo incontrò l’uccello padùlo

Di Valentina Morana

Cari lettori di questo blog,

Si preannuncia un autunno parecchio movimentato. Finalmente stanno per implodere la maggior parte dei partiti politici, che nulla hanno a che fare con il pensiero e i bisogni del popolo italiano.

Avevano ragione i Maya, per altro sopravvissuti a tutte le invasioni straniere, quando dicevano che sarebbe cominciata l’era della verità e della luce, e sarebbe finita l’era della bugia e dell’ombra. Sapevano (e sanno) leggere gli avvenimenti e il tempo. Come i fratelli egizi e tanti altri.

La Nostra Campagna per il condiviso ha sollevato un vespaio. È bastato dire che avevamo un leader e un progetto, per far agitare acque poco chiare. Le Lobesie Botrane hanno cominciato a spruzzare veleno, la Copiona Dimezzata con un ago in mano si è messa ad attaccare della serie “do cojo cojo” e sono comparsi all’orizzonte i cuculi. Era un po’ che li aspettavo i cuculi.

Cosa fa il cuculo? Mette l’uovo nei nidi degli altri e butta giù, rompendole, le uova presenti. Oppure il cuculo mette l’uovo nel nido di altri e se ne va. Quando si schiudono le uova, il cuculo prima si mangia i fratellini che lo avevano adottato e poi anche la mamma. Il problema sorge se il cuculo sbaglia e mette il suo uovo nel nido di un’aquila. Quando le uova si schiudono, i piccoli di aquila riconoscono il cuculo come nemico e lo attaccano, sbranandolo. Compiendo in questo modo la nemesi naturale per tutte le altre vittime. Sempre che non ci pensi mamma o papà aquila. È noto che i piccoli di aquila, come di molte altre specie, sono cresciuti e protetti da entrambi i genitori.

La Nostra Campagna ha mosso le acque anche all’interno del movimento in rete a favore del condiviso. L’Italia si sa, è affetta da narcisismo nazionale. E così, se da una parte c’è il sistema e i suoi servi, comincia finalmente a uscire anche quella fetta di persone che usa il movimento per il condiviso, per scopi personali.

Compaiono titoli professionali autoattribuiti e convegni “importantissimi” come quelli delle Lobesie Botrane (alle quali si potrebbero accompagnare facendo un servizio a tutti, basta scavalcare la trincea di separazione). E non ci risparmiano attacchi sguaiati in rete, che rivelano la loro totale ignoranza di cosa succede dentro il Palazzo. Gli piace credersi paladini del condiviso. Non bastavano le paladine delle canne al vento. E così attaccano noi de La Nostra Campagna per fare i capetti del movimento in rete. Ma rifiutano il confronto, cancellando i nostri commenti e spargendo in giro informazioni non vere. Vogliono prendere il lavoro ventennale di Marino Maglietta e usarlo come proprio, leggermente modificato. Non sono diversi dai nostri nemici. Uno del gruppo cuculi, lo scorso anno mi ha contattato per avere spiegazioni e materiale sul condiviso di cui non sapeva nulla. Gli ho scritto mail di spiegazione e gli ho mandato la relazione che avevo preparato su richiesta dei senatori di idv, di cui facevo parte, accompagnata da alcune audizioni di gruppi. Non capiva niente perché non sapeva niente. Parliamo di mesi fa. Oggi è diventato per autoproclamazione uno degli esperti dei cuculi del condiviso e si pone in contrapposizione al nostro Leader, dal quale ha copiato tutto senza capire niente e senza saperlo a volte. Potremmo presentargli la Copiona Dimezzata, magari scoppia una passione pazzesca oppure si sbranano a vicenda. Chissà

La nostra risposta ai cuculi:

Egregi cuculi

L’ottimo lavoro vostro, si contrappone al buono nostro. Certo si potrebbe fare di meglio, ma esistono prezzi politici che si è costretti a pagare per fare passi avanti. Poi tutto si può migliorare. Forse non avete capito che siamo in XVII Legislatura, che è dispari, ovvero con maggioranza (Pd in particolare). Forse non avete capito che il punto di riferimento dei nostri avversari politici è il Pd. Che significa: magistratura ( se non capite cosa succede a quel livello non possiamo farci niente), l’avvocatura ( avete idea di quanti parlamentari sono avvocati, e soprattutto avete idea del numero di operatori del giudizio che si sono occupati del ddl 957?) e le veterofemministe (che con le vere femministe non c’entrano niente, come voi con il condiviso).

Perciò, in una situazione politica di sesto grado superiore, già riuscire a far depositare e discutere un testo, che comunque rappresenta un avanzamento, sarebbe già un miracolo. Facciamo i migliori complimenti ai cuculi, se non solo ottengono questo, ma anche il 50% della frequentazione, anche quando il bimbo ha sei mesi e i genitori vivono a 1000 km di distanza. Complimenti davvero.

La Nostra Campagna contro gli abusi sessuali familiari e le false accuse

Di Valentina Morana

Cari lettori di questo blog e amici della rete,

continua La Nostra Campagna per il condiviso. Mentre le Lobesie Botrane si agitano e minacciano di spargere la loro bava ovunque, noi continuiamo a spiegare perché la proposta alle Pari Opportunità del prof. Marino Maglietta.

È necessario cominciare ad occuparsi seriamente e sul serio dei bambini e delle bambine vittime di abusi sessuali familiari, come anche delle ragazze e dei ragazzi vittime. Anche in questo campo, come per la pedofilia che è internazionale, il più è sommerso. Sommerso. I familiari abusanti sono maschi e femmine, quest’ultime in misura minore ma in netto aumento negli ultimi dieci anni. Va migliorato tutto l’aspetto che riguarda le indagini, la tutela della vittima, la pena commisurata al danno e un risarcimento economico alle vittime, degno della ferita subita. Il pool anticrimine di cui si parlava nell’articolo precedente, ha senso anche per questi crimini. L’Europa insegna.

Non c’era e non ci sarà affidamento condiviso per i genitori maltrattanti e abusanti. È sempre stato così, previsto dal professore, e ora lo riproponiamo a gran voce, una volta di più per sottolineare l’enorme ignoranza dei nemici del condiviso, che niente sanno e molto manipolano e mentono. Palesemente per altro.

Gli abusi sessuali all’infanzia producono danni, esattamente come le false accuse di abuso sessuale. Tutte le forme di violenza producono danni, basta mettersi nei panni di chi le subisce per capire. Le false accuse sono un prodotto della Lobby dello Sciacallo. Si sono inventati questa cosa molti anni fa, con l’obiettivo di aprire poi dei “centri specializzati contro l’abuso” e ricoveri per i malcapitati bambini e ragazzi., femmine e maschi.

Il fenomeno delle false accuse è lievitato negli ultimi anni nei casi di separazione, perché oltre a soddisfare gli interessi della Lobby con i suoi pseudotecnici (affari per milioni di euro), ha cominciato a soddisfare anche gli interessi di taluni genitori che hanno capito o ai quali è stato suggerito, che il modo migliore per tagliare fuori l’altro dalla vita dei figli, era confezionargli contro una bella denuncia di abuso sessuale. È risaputo, decerebrate a parte, che il genitore colpito da una denuncia di abuso sessuale non vede più i figli per anni, e spesso ha pure la podestà genitoriale sospesa, perciò niente condiviso. E qui diventa chiara la manipolazione evidente del sistema e servi, che ci addossa la falsa posizione che vogliamo il condiviso anche nella violenza. Abbiamo detto sopra che il maltrattamento e l’abuso sono fuori dal condiviso. Ed è così per la legge, perché quando parte una denuncia di questo tipo, succede quello che ho descritto sinteticamente poc’anzi. È così anche per il sistema e i suoi servi, che lo sanno e proprio per questo motivo, usano le false accuse per spaccare famiglie del tutto e separare figli da madri o molto più spesso, da padri. Informazione quest’ultima pruriginosa per i nemici, ma si sa la verità può essere urticante.

Dunque di che parlano? O meglio di che arieggiano il palato?

Le false accuse le subiscono prima i bambini e poi gli adulti colpiti. Noi dobbiamo colpire le false accuse. Con la divulgazione della conoscenza e le leggi che puniscano chi le pratica e tutelino le vittime. Come per il maltrattamento e l’abuso sessuale, anche la falsa accusa deve escludere il condiviso per chi l’ha messa in atto e deve prevedere la pena giusta e il risarcimento danni. Tutte le forme di violenza devono poter prevedere il risarcimento danni adeguato.

Noi pensiamo che vada migliorata la protezione dei bambini e ragazzi dagli abusi sessuali familiari e dalle false accuse. Abbiamo pensato anche per questo al pool anticrimine specializzato. Dobbiamo migliorare la legislazione che riguarda i due aspetti (abusi sessuali e false accuse). Le false accuse poi devono cominciare a essere chiarite in tutto il loro lerciume e colpite con fermezza, con tutti gli organismi leciti e le indicazioni di legge. Alcune leggi bisogna proprio prepararle.

Con il professor Marino Maglietta come ministro proposto dalla società civile, prepariamo anche questo.

Chiudo con una nota di colore. Ho letto in rete di uno pseudoconvegno a pagamento, la cui partecipazione prevedeva un versamento, direttamente sul conto privato di una come tanti, che non ha perso il vizio di fottere i soldi agli altri, con la scusa di fare convegni. Il convegno non c’è mai stato. Lo scrive una vittima della cosa su facebook, e argomenta pure, dicendo che manco i soldi sono tornati. E qui si palesa una enorme differenza tra noi che lottiamo per il condiviso e loro sistema. Noi parliamo a spese nostre, spesso ci paghiamo anche i viaggi, e i convegni sono aperti; loro fanno pseudoconvegni e simili, a pagamento. Loro fanno quasi tutto dietro compenso perché non hanno un’Idea per cui combattere. Noi che facciamo i salti mortali per sopravvivere, ci muoviamo e parliamo a spese nostre, compreso Marino Maglietta.

Questo la dice lunghissima per chi sa guardare e capire.

La Nostra Campagna è appena cominciata e il terreno maleodorante con la bonifica che stiamo creando, prenderà la sua forma naturale.

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