Il bambino tra educazione e diritto – sintesi dell’incontro del 10 novembre 2017

Il Comitato La Nostra Campagna ringrazia tutti partecipanti e i relatori intervenuti all’incontro formativo organizzato in occasione della giornata dedicata ai diritti dei bambini che ogni anno si celebra il 20 novembre. Un ringraziamento particolare va alla B.C.C. di Staranzano e Villesse per avere sostenuto in gran parte la nostra iniziativa.

 

Si parla sempre troppo poco di bambini e dei loro diritti; spesso si fa fatica a considerarli soggetto di diritto invece che oggetto di diritto degli adulti.

La Nostra Campagna a dieci giorni dalla giornata del 20 novembre dedicata ai diritti dell’infanzia, ha voluto mettere a confronto vari professionisti su questo tema.

Come ci ha ricordato l’avv. Delmonte i bambini oggi vengono utilizzati come un bene e non si parla quasi mai dei loro diritti più volte violati.

Varie convenzioni e varie leggi indicano, tra le altre cose,  che il bambino deve essere ascoltato e rispettato e questo richiede maggiore attenzione e sensibilità da parte degli adulti, oltre che empatia e grandi competenze.

Spesso invece gli adulti decidono per i bambini senza tenerli presenti, come accade ad esempio durante le separazioni.

Il prof. Porcelli a sua volta parte dall’osservazione di un quadro di Velasquez per mettere in evidenza i bambini riprodotti e vestiti come adulti in miniatura; di fatto l’età dell’infanzia è stata una conquista e la pedagogia nasce proprio con la scoperta e la salvaguardia di questa età, rispettata con i suoi tempi.

Fino agli anni ’70 la famiglia era il luogo della socializzazione primaria, mentre alla scuola veniva riconosciuto il luogo della formazione.

La famiglia si riconosceva in una cultura di valori condivisa dalla maggioranza.

Dal ’68 in poi i modelli culturali aumentano e si rende necessario con le famiglie un “patto pedagogico” con la scuola per trasmettere valori che insegnino a vivere nella società.

Con il continuo trasformarsi della società ci sono state, naturalmente, anche delle conseguenze sui valori e le deleghe educative sono sempre meno.

Si nota sempre più una prevaricazione del mondo adulto sul bambino e oggi si richiede alle famiglie di riprendersi una responsalità di scelta educativa.

Bisogna inoltre stare attenti alle offerte formative della scuola e chiedersi se  sono veramente dalla parte dell’infanzia o degli adulti che prevaricano.

Anche l’insegnante è tenuto all’ascolto del bambino e ad evitare etichettature facili, accompagnando il bambino nella sua crescita accanto alla sua famiglia.

Non a caso H. Gardner, affermava che “dovremmo passare meno tempo a classificare i bambini e più tempo ad aiutarli a identificare e coltivare le loro competenze e i loro talenti naturali.

Dello stesso parere è Tuzel Ovsec, che si occupa da molti anni di infanzia e che sostiene che bisogna osservare il bambino durante i suoi giochi per comprendere cosa lo interessa e lo entusiasma. Solo ascoltandolo e non ponendo limiti o censure, il bambino potrà dare spazio al suo talento.

E’ necessario porsi all’altezza del bambino e dare parole ai suoi sentimenti, senza fretta e ponendo la giusta attenzione ai bisogni che esprime, insieme alla sua voglia di scoprire il mondo che lo circonda.

Oggi più che mai dobbiamo contrastare una società sempre più adulto-centrica; impedire che i bambini vengano valutati sulla competizione invece che sulla condivisione, ascoltando e osservando la loro creatività e immaginazione.

I diritti non possono restare scritti solo sulla carta e non possono essere ricordati solo un giorno all’anno.

Ogni adulto è responsabile di quello che accade ai bambini; come diceva un vecchio proverbio africano: “Per allevare un bambino ci vuole un intero villaggio”.

Sta a noi adulti creare tutti i presupposti per questo e vigilare affinché i nostri bambini siano tutelati ogni giorno e ovunque nel mondo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...