Lo spirito della mediazione

Jacqueline Morineau

Nella nostra ricerca della felicità inevitabilmente incontriamo il dolore. Accade troppo spesso di trovarci impreparati e incapaci di affrontare la sofferenza. L’uomo è solo di fronte al dolore e la sua sofferenza inespressa si manifesta attraverso la violenza, creando disordine. La mediazione accoglie questo disordine. Le tecniche di mediazione offrono la possibilità di un confronto. L’autrice intende mostrare come la mediazione possa aiutare a trasformare la società a proporre una nuova visione dell’uomo e della sua partecipazione alla costruzione di una cultura della pace.

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La libertà delle donne. Contro il femminismo moralista

Valeria Ottonelli

Che cos’è il “femminismo moralista”? È una posizione culturale e politica che, nel nome della libertà delle donne e della loro “dignità”, assume un atteggiamento sostanzialmente censorio, nei confronti degli uomini ma anche e soprattutto delle donne stesse. Secondo questo tipo di femminismo la liberazione delle donne deve avvenire attraverso una trasformazione intima di tutti i membri della società, che possa condurre ciascuno a capire quali sono i veri valori, il vero bene, il vero uso del proprio corpo, della propria sessualità e dei propri talenti. Nel fare questo si appella a un orizzonte simbolico e valoriale che è sostanzialmente conservatore e impone modelli di vita e di società che sono sostanzialmente rivisitazioni in chiave laica di vecchi miti familisti, religiosi e tradizionalisti.

La mediazione familiare. Modelli e strategie operative

Lisa Parkinson

Il volume rappresenta un’introduzione organica ed esaustiva alla mediazione familiare: illustra i principi e i processi di una disciplina che non deve limitarsi a risolvere a breve termine le controversie, ma che dovrebbe piuttosto perseguire il fine di accompagnare la trasformazione delle relazioni tra i due genitori, e tra i genitori e i figli, con un’attenzione complessiva verso i legami familiari. Nel conflitto familiare si intrecciano una dimensione relazionale (la gestione dei legami con i figli, soprattutto) e una dimensione economica (la divisione dei beni della coppia), che richiedono al professionista una competenza interdisciplinare, mentre le crescenti interazioni tra i differenti sistemi culturali, legali e familiari di persone provenienti da diversi Paesi rendono il lavoro di mediazione sempre più complesso. Il volume, frutto dell’esperienza pluridecennale dell’autrice, è proposto al lettore italiano in una nuova edizione riveduta e ampliata e presenta due appendici aggiornate sugli orientamenti europei nel campo della mediazione e sulla normativa italiana concernente la famiglia. Proprio per la sua attenzione a una prospettiva multidisciplinare, si rivolge non solo ai mediatori familiari, ma anche a psicologi e giuristi, nonché a tutti i professionisti interessati alla risoluzione pacifica delle controversie e dei conflitti.

Unisex

Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

L’attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell’essere umano mai realizzato nella storia. Promossa grazie all’imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell’Occidente, questa vera e propria “mutazione antropologica” viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Gli autori ricostruiscono le tappe di questo processo senza precedenti toccando temi scomodi e drammaticamente attuali: dall’omosessualismo alla distruzione delle “identità sessuali”; dai “nuovi modelli familiari” allo sdoganamento della pedofilia; dagli uteri “in affitto” al transumanesimo; dalle nuove legislazioni imposte alla repressione del dissenso. Un viaggio inquietante nei meandri dell’ideologia di genere: l’ultima frontiera della manipolazione di massa nel mondo contemporaneo.

Utero in affitto

cache_2468492329-jpg Enrica Perucchietti

Il presente saggio intende analizzare i retroscena economici, etici e morali del fenomeno, analizzare il businnes della madri surroganti, gli interessi milionari delle lobby delle industrie biotecnologiche, la strumentalizzazione dei valori della Sinistra, l’ambiguità del movimento femminista, lo spettro dell’eugenetica dietro questa pratica, la manipolazione mediatica tesa a convincere la popolazione ad abbracciare questa pratica.

Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie

Laura Pigozzi

Come cambiano gli scenari familiari quando esiste, oltre alla madre, un’altra figura femminile investita di un ruolo materno? In presenza di una matrigna, per esempio, che ne è del classico odio-amore che ogni bambina nutre per la madre, così necessario perché la figlia possa separarsi da lei e divenire donna? Ed è ancora il desiderio del padre a orientare la femminilità di una figlia o questa si gioca, oggi ancora di più, nel bene e nel male, in un legame tra donne? E che cosa succede della figura paterna, in presenza di una matrigna: ne esce ulteriormente sfilacciata o al contrario sostenuta? Questo libro esplora, con gli strumenti della psicoanalisi, la natura dei legami spesso inattesi e dai colpi di scena clamorosi – che emergono nelle nuove famiglie. E lo fa con una buona dose di intelligenza e di empatia e la capacità di rendere visibili e comprensibili le situazioni aggrovigliate nelle quali viviamo e sulle quali ci interroghiamo.

Il paradosso dei sessi. Uomini, donne e il vero scarto fra i generi

Susan Pinker

Se il successo nel lavoro rispecchiasse quello scolastico, le donne oggi governerebbero il mondo. Perché spesso avviene il contrario? In questo volume Susan Pinker risponde ribaltando alcune delle nostre più ferme convinzioni, in particolare che donne e uomini siano equivalenti dal punto di vista biologico e che abbiano gli stessi obiettivi di vita. Che cosa vogliono le donne e perché lo vogliono? Che senso ha imporre alle donne un modello lavorativo maschile? Perché la parità non c’è ancora? Per Susan Pinker all’origine della differenza c’è uno scarto biologico che favorisce inclinazioni e atteggiamenti distinti. Soltanto accettando questa divergenza fondamentale si potrà realizzare un’organizzazione del lavoro in cui le diverse attitudini siano rispettate e valorizzate. Un saggio controverso che mira a gettare nuova luce sulle differenze tra uomo e donna, e offre spunti inediti per riaprire il dibattito.

Storia della paternità. Dal pater familias al mammo

Maurizio Quilici

Ricchissima è la letteratura sul rapporto madre-figlio. Molto più scarsa quella sulla relazione tra un padre e la sua prole. Elemento di spicco nell’organizzazione della famiglia e della società tradizionale, un padre oggi deve necessariamente ripensare il suo ruolo, a cavallo tra due opposti eccessi: essere assente o diventare un “mammo”, un surrogato della presenza femminile. Ma quella della paternità è in realtà una questione complessa e sfaccettata, non riducibile a questi pochi cliché. Per questo Maurizio Quilici, giornalista che da anni si occupa dell’argomento e presidente dell’Istituto di Studi sulla Paternità, ha analizzato più di quattromila anni di storia alla ricerca dei diversi significati che la figura paterna ha assunto nel tempo: dalla mitologia greca al ruolo misterioso che ricopriva nella cultura etrusca, dalla centralità nell’antica Roma al modificarsi della sua funzione sociale col cristianesimo, dalla nuova educazione illuminista alla nascita della psicoanalisi e alla definizione del “complesso di Edipo”, fino alla seconda metà del Novecento con le contestazioni giovanili, l’emancipazione femminile e la recente “rivoluzione paterna”. Un viaggio nella tradizione culturale europea, raccontata dalla parte del capofamiglia: a volte affettuoso genitore, altre padre-padrone, complice o antagonista dell’altra metà del cielo. Ma sempre – per assenza o eccessiva presenza – una figura fondamentale con cui fare i conti.