La Nostra Campagna a Milano – Breve Report sul Convegno del 27 Maggio 2016

Pubblichiamo un breve report sul convegno organizzato a Milano da La Nostra Campagna dal titolo:

“Il Diritto di Famiglia tra l’affezione per i vecchi modelli e il premere di nuove esigenze –Aggiornamenti e approfondimenti in materia di affidamento dei figli “

Si è concluso da poche settimane il convegno organizzato a Milano dal Comitato “La Nostra Campagna” sul tema sempre attuale del diritto di famiglia e l’annosa questione dell’affidamento dei figli.

Grandissima la partecipazione di oltre trecento professionisti; la maggior parte avvocati e mediatori familiari, arrivati anche da altre città.

I relatori, tutti esperti della materia, hanno messo in evidenza, rispettivamente, i seguenti argomenti.

Valentina Peloso Morana, vice presidente del Comitato La Nostra Campagna e suo portavoce, psicologa investigativa, ha evidenziato i danni che possono subire i bambini e i ragazzi della separazione familiare, con un approfondimento delle tematiche relative all’alienazione familiare e le false accuse di abuso sessuale all’interno dei procedimenti di separazione genitoriale. E’ stato evidenziato lo scollamento che a volte compare tra le indicazioni dei giudici e le azioni dei servizi sociali incaricati, con una proposta di coinvolgimento maggiore da parte di quest’ultimi nel poter visionare atti e la predisposizione di Linee Guida a loro dedicate per l’intervento in campo giudiziario.

Claudia Marsico e Maria Barbera, avvocati familiaristi, hanno presentato e analizzato alcuni casi concreti da cui sono partite alcune riflessioni sul concetto di famiglia anche alla luce della discussa legge 76/2016 (cosiddetta Cirinnà).

Paola Ortolan, giudice della sezione IX del tribunale di Milano, quella riservata al diritto di famiglia, ha sottolineato le responsabilità dell’avvocatura per la forte conflittualità che accompagna la maggior parte delle separazioni. Dopo avere auspicato una maggiore sensibilità dei genitori verso l’interesse dei figli, ha sottolineato che i principali inconvenienti attuali sono da individuare in un problema culturale; sempre più spesso infatti si nota una immaturità genitoriale. Per quanto attiene al punto di vista della sezione famiglia del tribunale di Milano ha richiamato il principio di continuità nella vita dei figli. La rottura del legame di coppia dei genitori deve influenzare meno possibile le abitudini dei figli: chi di domenica andava a correrere con il padre deve poter continuare a farlo. Quindi si deve andare a guardare le abitudini precedenti, tutelarle  e possibilmente migliorarle. D’altra parte, ha sostenuto, conta la qualità del rapporto molto più della quantità, a dispetto di ciò che chiedono molti padri. Le madri, a loro volta, dovrebbero smettere di essere ossessionate dal controllo sulla vita dei figli.

Successivamente ha preso la parola Marino Maglietta, presidente dell’associazione Crescere Insieme e consulente parlamentare, il quale ha integrato l’analisi della giudice indicando quelle che a suo parere sono le responsabilità del sistema legale e, in particolare, della magistratura. L’affidamento condiviso è una legge tradita, perché il “genitore collocatario”, che provvede in esclusiva ai bisogni dei figli ricevendo dall’altro il denaro necessario,  è una invenzione della giurisprudenza, in diretta e precisa contraddizione con i principi fondanti dell’affidamento condiviso e con i diritti indisponibili dei figli. Ha poi elencato le criticità dei successivi interventi legislativi che, a dispetto delle richieste popolari in difesa della riforma del 2006, hanno cercato di legalizzare gli abusi precedenti, consistenti nel voltare le spalle non solo all’affidamento realmente condiviso, ovvero ai principi della bigenitorialità, ma anche al diritto dei figli ad essere sentiti. Per giunta, ha sottolineato il prof. Maglietta, ciò è avvenuto principalmente attraverso un intervento (il decreto legislativo 154/2013) effettuato in eccesso di delega e in pieno conflitto di interessi e sovrapposizione dei poteri, visto che la redazione del decreto è stata affidata alla magistratura stessa.

Cristina Ceci, avvocato, giudice onorario togato e mediatore familiare sistemico ha illustrato alcuni metodi A.D.R. (Alternative Dispute Resolution) per la soluzione delle controversie, alternativi al metodo giuridico. In particolare si è soffermata a descrivere le caratteristiche essenziali non solo del più antico e radicato strumento della mediazione familiare, ma anche di quelli di più recente introduzione, come la pratica collaborativa, la negoziazione assistita e il rito partecipativo. Della prima, in particolare, ha segnalato la rapida diffusione che ha già condotto alla formazione di due associazioni nazionali di praticanti, che si distinguono essenzialmente per il prevedere oppure no l’obbligo di lasciare il cliente nel caso di fallimento del percorso.

Giulio Gallera. assessore regionale con delega per i minori, ha illustrato le azioni e i servizi attivati in regione per supportare le famiglie. Secondo le linee guida previste ogni bambino ha diritto a crescere nella propria famiglia ed è quindi necessario coinvolgere tutti i soggetti che operano intorno ai bambini. Sottolinea inoltre che c’è una chiara volontà delle istituzioni di lavorare per supportare le famiglie ed un preciso impegno politico.

Tra gli interventi programmati ha offerto il suo contributo l’avvocato Constanze Zientek di Monaco che ha illustrato brevemente le differenze con la legislazione tedesca rispetto all’affidamento dei figli ed evidenziando il ruolo dello Jugendamt, tipica istituzione tedesca, considerata da molti “ïl terzo genitore” perchè sempre presente durante le situazioni di conflitto dei coniugi. Tale istituzione è oggetto di molte critiche, dovute alle ingerenze nella vita familiare e alla tendenza a favorire i genitori di nazionalità tedesca nelle coppie miste.

Numerose le domande da parte del pubblico soprattutto relative al tema dell’alienazione genitoriale e a come sia importante un metodo condiviso per essere veramente dalla parte dei bambini.

Ringraziamenti: Desideriamo ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato in questo progetto e in particolare modo il fotografo Valentino Casali che ci ha regalato bellissime foto dei momenti più significativi. Ne pubblichiamo alcune.

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