È finita la stagione di caccia dei bambini: giù le bic

Di Valentina Morana

Il sistema comincia a manifestarsi, colpa del popolo che comincia a ribellarsi.

La lobby dello Sciacallo ha segnato punto. Senza comparire direttamente e fisicamente, è riuscita nell’intento di legalizzare un comportamento illegale. Quello delle false accuse che aumenteranno a dismisura, grazie a una legge sul “femminicidio”. Legge che non tutelerà affatto le vere vittime femminili di violenza, e favorirà moltissimo il falso e interessi economici dei soliti noti. Interessi economici stratosferici. Come nel caso di Val di Susa o di Niscemi in Sicilia. Ci stanno provando anche da noi a Trieste con il rigassificatore, una cosa di una pericolosità enorme, a sentire gli scienziati. Gli ambiti sono diversi e anche le lobby, ma il movimento è lo stesso: da una parte noi società civile che proteggiamo i nostri figli e tutti i bambini, dall’altra loro Sistema. Solo che di Val di Susa o di Niscemi si parla, mentre di noi non fiata nessuno. Di tutta la nostra lotta che si concretizza nelle parole affido condiviso, non si parla, non si scrive nei canali informativi di sistema che sono la maggioranza. A pensarci, noi del condiviso, siamo assolutamente discriminati. Siamo più discriminati dei trans perché siamo assolutamente ignorati. Perciò ci vogliono le pari opportunità anche per noi.

Da questa necessità nasce La Nostra Campagna che trova nel prof. Maglietta il suo Leader. In rete ci sono molti gruppi e associazioni che danno vita al movimento per il condiviso. Noi de La Nostra Campagna non imponiamo niente a nessuno. Noi abbiamo un leader e un progetto con punti programmatici, e abbiamo intenzione di cambiare le cose dentro il Palazzo, per quanto riguarda i bambini e ragazzi, e a caduta tutti. Non ci opponiamo a nessuno, chi non condivide le nostre azioni e il Pensiero e vuole un altro leader, faccia come noi. Questo è il momento delle alleanze. Ci confronteremo sui temi per migliorare. Ma il narcisismo è deleterio e dunque chi non capisce che è arrivato il momento di stringerci a coorte, è meglio che se ne vada, perché l’era del narcisismo è morta.

Qualcuno ci attacca perché abbiamo un leader con idee chiare, che ha dato tutto il suo tempo libero da venti anni a questa parte per l’istituto del condiviso. Se non c’era lui, i tre cuculi che si sono infilati, travestiti da uccelli del paradiso, tra i rami degli alberi di un altro professore che non è il leader de La Nostra Campagna ma comunque è persona per bene, non conoscerebbero questa parola, che è costata tante lotte. Sempre tenute nascoste dal sistema.

Parlando di progetto de La Nostra Campagna, abbiamo accennato alla banca dati dei pedofili, il pool anticrimine, la lotta alle false accuse. Oggi parliamo brevemente delle “case famiglia”.

Le ho viste nascere e ho visto tutte le lotte e le azioni del sistema per arrivarci. Una volta non era così, era vero il contrario. Parliamo di oltre venti anni fa. I bambini che provenivano veramente da famiglie con gravi problemi, erano un numero contenuto ed erano accolti in strutture pubbliche e pochissimi venivano accolti in una famiglia affidataria selezionata con rigore. I genitori naturali erano seguiti da veri educatori, e le famiglie affidatarie in contatto con le famiglie naturali e con i servizi. Alla fine degli anni novanta in prossimità del duemila, era difficile trovare famiglie disponibili ad accogliere bambini e ragazzi per lo più a proprie spese.

Ma ci ha pensato la Lobby dello Sciacallo. E così è nata una legge che andava a chiudere tutti i centri pubblici di accoglienza per bambini e ragazzi, e incentivava tutte le forme a pagamento di assistenza e simili. “Famiglie affidatarie professionali”, centri privati di terapia e comunità per minorenni “abusati”, “comunità”, “case famiglia” private e della chiesa. Un mucchio di lavoro per tanti parassiti. Ma per lavorare mancava la materia prima. A quella ci ha pensato il sistema con azioni che hanno tutte le caratteristiche del rapimento di bambini e ragazzi, preparato a fasi nel tempo. Unico ostacolo l’affido condiviso. Preso per altro a mazzate in molte parti di Italia, dai controllori che nessuno controllava fino a poco tempo fa.

Bambini strappati ai loro genitori con tutte le scuse possibili e immaginabili: dalla falsa accusa alla alienazione genitoriale usata a scopi diversi, dalla conflittualità genitoriale alla mancanza di soldi, dall’essere vittima di pedofilo esterno alla famiglia o aver saltato la scuola, dall’essere stranieri al non avere le tende in casa o i lampadari. Tanto chi li controlla? Ricoprono tutti i ruoli professionali che intervengono in materia. Anche nel mio ambito purtroppo. Questo è veramente seccante.

Bambini e ragazzi vengono strappati ai loro familiari e urlano in tutta Italia il loro dolore. Una vergogna incommensurabile come quella della mamma e della bambina kazache, trattate in modo spregevole dal sistema, le cui azioni sono sotto gli occhi di tutti.

Non mi esprimo mai su gruppi che non conosco. Ad un certo punto, durante la battaglia contro il sistema della case famiglia, compare una donna che ricorda una delle guerriere dell’Ordine delle Dame con la Scure. Antonella Flati, che comincia a guidare la lotta contro questo schifo. Ha vissuto sulla sua pelle l’esperienza e sa di cosa parla. Mette su un gruppo con Rosanna Romano e Antino Sanzone che chiameranno Pronto Soccorso Famiglia e da tre anni combattono per liberare i bambini dalle case famiglia del sistema. Da un anno sono associazione. Si occupano di circa 50 bambini e ragazzi. Non so se mi spiego. Lo fanno a spese e tempo loro. E con loro molti altri che aiutano. Ho avuto il piacere di aiutare un bambino seguito da loro e ho constatato la loro serietà di azione. Lì il narcisismo non ha luogo. C’è collaborazione e condivisione, fatica e impegno volontario, fatto di azioni concrete che arrivano nelle aule dei tribunali e iniziative come quella del prossimo 13 agosto a favore delle famiglie. Il proprio tempo a disposizione degli altri. Per aiutare e basta.

PSF si muove molto anche a livello politico perché ha capito che è dentro il Palazzo che bisogna cambiare le cose. Organizza convegni a tema portando dati. Tipo: 15.000 bambini in comunità in Italia, retta annuale media a bambino 31.000 euro; totale 465.000.000 euro all’anno. Dati difficili da conteggiare per le resistenze dei controllori.

A questi dati vanno aggiunti tutti gli euro provenienti dalle false accuse, (che aumenteranno con l’incredibile legge sul “femminicidio” come pure di conseguenza i bambini in comunità), gli euro provenienti dai “centri per bambini maltrattati” e dalle pseudoformazioni, come pure di tutte le forme di affidamento a pagamento. Facendo un conteggio comunque approssimativo per resistenza nel raccogliere i dati, arriveremmo a una cifra che si avvicina alla vera, annuale, e che è molto superiore a quella citata sopra. Ai matematici e statistici l’onere della raccolta numeri e calcolo.

E per non mancare di rispetto alle azioni della lobby che ci riguarda, a quel calcolo vanno pure aggiunti tutti gli introiti per i centri antiviolenza del sistema, che sono la maggioranza e non sono veri, anche se fanno finta di esserlo. E’ ovvio che anche questi introiti aumenteranno grazie al “femminicidio” e di molto, perché sono previste le formazioni e tutto il resto come per i bambini e ragazzi. Che gran furboni sono i tre scalzacani all’origine del tutto. In venti anni hanno accumulato un gran capitale, chissà dove l’hanno messo.

Noi de La Nostra Campagna vogliamo porre fine a tutto questo. Con Marino Maglietta alle Pari Opportunità e la collaborazione di PSF e di tutti i gruppi che operano seriamente in questo delicato campo, mettiamo a posto le cose. Le pari opportunità valgono per tutti e abbiamo bisogno di una persona che sappia fare leggi e che conosca la materia. E il nostro leader la conosce perché le case famiglia sono l’ennesima pietra lanciata contro il condiviso. Le cose sono in movimento e cambierà tutto nel nostro Paese. La storia insegna e ripete cicli, sempre nell’obiettivo di arrivare a un’armonizzazione della terra, interrotta spesso da umani e subumani assetati di potere e ingordi in modo devastante. Anche da noi come in tutto il mondo mi sembra a ben guardare.

E’ stato detto tempo fa a Montecitorio che alle prossime elezioni entreranno come ministri molti tecnici della società civile. Veri tecnici insomma. Noi pensiamo che Marino Maglietta sia la scelta migliore per tutti, e da ministro non avrà più le mani legate come fino a ora. C’è chi se ne rende conto e chi no, perché non ha preso mai botte in faccia dal sistema. E dunque noi combattiamo per vincere. Per vincere contro il sistema, i suoi servi e i suoi parassiti.

 

Perché francamente ci siamo stancati delle vostre idiozie.

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