Leggi scritte con inchiostro indelebile per distruggere i pedofili

Di Valentina Morana

Cari lettori di questo blog e amici della rete,

cominciamo a ragionare insieme sul perché Marino Maglietta alle Pari Opportunità.

Comincerò con un articolo che riguarda una tematica che mi sta particolarmente a cuore: la lotta alla pedofilia.

Partiamo dalla base, che è la legge sull’affidamento condiviso, voluta e creata da Marino Maglietta e storpiata da molti. Questa legge prevede la presenza armonica di madre e padre nella separazione con i figli. Quelli che la ostacolano, prediligono ambienti familiari con un solo genitore, quasi sempre la madre. Un ambiente a rischio, dove manca il padre, è un terreno super appetibile per un pedofilo.

La pedofilia in Italia è in quasi totale parte, sommersa. Sommersa. I pedofili sono individui luridi che attaccano bambini indifesi, e li cercano nel loro ambiente familiare. Più l’ambiente è favorevole, con assenza di padre e magari con conflitti, più le prede sono facili.

I pedofili sono presenti in quasi tutte le organizzazioni criminali. Ad esempio non mi risulta il coinvolgimento della mafia siciliana in queste cose. I pedofili sono inseriti in tutti i circuiti di potere massimo e minimo, nelle istituzioni di qualunque tipo, nelle strutture private convenzionate e non. I pedofili sono presenti nei luoghi ricreativi e sportivi che riguardano bambini. Hanno una rete di collegamento e protezione, super sofisticata, e una parte di loro ha affari nel riciclaggio di denaro, droga, prostituzione, traffico di armi, di persone e di organi.

Questi individui senza coscienza fanno filmati e se li scambiano, come le figurine. Il mercato della pedopornografia raggiunge livelli stratosferici. Tanti soldi, tanto potere, tante marionette.

L’Italia non ha una banca dati che raccolga tutte le informazioni che riguardano i pedofili e le loro azioni. Molti Paesi del mondo si sono dotati di banche dati, che sono tra loro collegate (perché la pedofilia è internazionale) e di elenchi. Gli elenchi oltre a contenere le facce dei pedofili, comprendono anche informazioni sulle zone di azione di questi criminali, in modo che i genitori possano sapere se nella loro zona si muove un pedofilo, e che faccia ha, se è libero.

Sono anni che combatto per questo, per avere una banca dati. Ci ho provato anche lo scorso anno con un partito politico. Ne ho pagate pesanti conseguenze e niente banca dati. Sono anni che studio le azioni dei politici intorno a questo argomento e posso dire con assoluta certezza, che a parte la ratifica della Carta di Lanzarote, niente è fatto per difendere veramente i bambini. Ti danno il contentino con lo specchietto per le allodole.

Dunque pari opportunità per tutti e perciò anche per i bambini. L’affidamento condiviso è ovviamente uno scudo contro la pedofilia ed è necessario come elemento base protettivo. Ma ci serve anche una banca dati che raccolga dei pedofili: foto, azioni, luoghi di azione, tempi di azione, caratteristiche delle vittime e foto delle vittime se morte, e tutte le informazioni necessarie. Alla banca dati va affiancato un pool anticrimine, composto da investigatori e tecnici specializzati, coordinati da un capitano. Lo schema è quello del dottore Falcone.

Noi dobbiamo vincere e aprire le porte del Ministero al prof. Marino Maglietta. Con lui mettiamo a posto le cose del condiviso e istituiamo la prima banca dati dei pedofili in Italia. E mettiamo a posto molto altro che descriverò in seguito, come il cancro delle false accuse per esempio.

Sono contenta che le cose siano andate come sono andate. E’ molto più bella una proposta di banca dati per i pedofili, che viene dalla società civile. È liberatorio per me e per tutti. Una richiesta che parte dal popolo. E voglio vedere se il popolo conta, anzi è sovrano, come dicono loro, o che.

Con Marino Maglietta mettiamo su la banca dati dei pedofili e il pool specializzato e ufficiale anticrimine. Noi vogliamo questo.

Maglietta_130715

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